Nessuno mi ha spiegato cosa fosse Tumblr.

Nessuno mi ha detto come si doveva usare. Ho iniziato da me, a volte ho temuto di essere una ladra perchè credevo che “rebloggare” fosse come rubare, ma non potevo farci nulla: certe frasi, alcune citazioni, molte parole erano le mie, dette con altre voci, ma erano mie.
Qualcuno di voi mi ha detto poi che Tumblr è come un nido, altri che è meglio che andare dallo psicologo.
Ho scoperto che la notte, mentre non dormo e cerco di mettere ordine ai miei infiniti pensieri, quando ho difficoltà a sopportare il dolore che mi impedisce spesso persino di respirare, qui c’è già qualcuno che ha postato la mia anima, un attimo prima che io stessa abbia il avuto coraggio di farlo.
Ho capito allora che questo è un luogo dove approdano i sognatori, che vengono altrove chiamati coglioni, i guerrieri, che lottano contro una vita che non va come dovrebbe, gli ostinati nell’amare chi non lo merita - non perchè patologicamente afflitti da chissà quale complesso - ma solo perchè siamo così e non ci possiamo fare nulla. Estranei al mondo, qui siamo a casa. Perennemente giudicati altrove, qui mai.
Liberi di pensare, liberi di dire, liberi di essere.

Ho capito che Tumblr siamo noi. Ho capito che Tumblr sono…..io.

- (via moltoforteincredibilmentefragile)

(Source: ildifettodiamanda, via oaklogan)


Io vorrei svegliarmi al mattino con i tuoi occhi che mi guardano e i miei che guardano te, vorrei sorridere mentre fai di tutto per dire ‘buongiorno’ e sei ancora mezza addormentata. Vorrei farti trovare tutto pronto, la colazione a letto, l’acqua calda nella vasca e la musica di sottofondo che ti accompagna dolcemente. Vorrei prenderti per mano e portarti ovunque, vorrei farti una sorpresa e bendarti gli occhi e dirti di andare avanti ancora qualche passo e ridere, ridere fino a buttarmi per terra nel momento in cui inciamperai e cadrai perchè non sarò brava con le indicazioni. Vorrei farti trovare i fiori freschi sul tavolo ogni giorno magari con accanto un libro nuovo per poi finirlo e posarlo nella nostra libreria. Vorrei portarti ai concerti anche se a me i tuoi gruppi non piaceranno, per te lo farei. Vorrei portarti al mare, di notte, a guardare le stelle, magari avvolte in una coperta. Vorrei regalarti qualcosa che ti piacerà sicuramente anche se mi dirai che qualsiasi cosa farò sarà bella comunque. Vorrei farti un regalo ogni mese per il nostro mesiversario. Vorrei darti un bacio prima di uscire di casa per portare nostra figlia a scuola. Vorrei baciarti al ritorno la sera e durante il giorno scriverti messaggi dolci dove ti dico che mi manchi e che non averti al mio fianco per qualche ora non è così piacevole. Vorrei venirti a prendere quando esci da lavoro, magari con nostra figlia piccola in braccio. Vorrei portarti a cena fuori, portarti in qualche ristorante vegetariano, il più buono che troviamo. Vorrei scrivere il tuo nome su tutti i muri bianchi non ancora dipinti. Vorrei cadere tra le tue braccia dopo una lunga giornata di lavoro, vorrei buttarmi nel letto e trovarti lì che sorridi. Vorrei girare il mondo, andare ovunque, andare in paesi sconosciuti con te che mi tieni la mano e mi fai da traduttore umano perchè sappiamo bene entrambe con con le lingue io sono negata. Vorrei scattarti tante foto e poi fare un’enorme gigantografia e metterla in camera. Vorrei che tu non smettessi mai di sorridere, o meglio, di ridere, perchè quando lo fai mi fai tremare il cuore e come ultima cosa, vorrei avere un’enorme finestra in camera così da poterci addormentare l’una nelle braccia dell’altra mentre fuori le stelle e la luna ci fanno compagnia. Ti amo. - Cristiana Tognazzi (via ameliepanda)

(via ameliepanda)


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